Birdwatching
Stazione Ornitologica di Birdwatching e Inanellamento del “Parco dei Camaldoli”

La Stazione Ornitologica del Parco dei Camaldoli nasce dalla passione per il mondo naturale e per le sue forme viventi che caratterizza lo spirito della Associazione Agrifoglio. Dal 2009 è stato lanciato un programma continuo di monitoraggio della avifauna selvatica con il duplice scopo di avviare una attività di ricerca ed educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla diversità nel mondo naturale.

Perché una stazione ornitologica?

Gli uccelli, da sempre, rappresentano per l’uomo quel senso di libertà che spesso è tanto cercato da ogni persona. Non a caso, il gruppo animale degli Uccelli è fra i gruppi più studiati e fra quelli che riescono ad attrarre un maggior numero di persone sia per attività di ricerca che ludico-ricreative. Inoltre, gli Uccelli, sono fra le specie animali più facili da osservare in un ambiente naturale. La loro presenza si vede e si sente in quasi tutti gli ambienti, dal centro cittadino attorniato di abitazioni al folto di un bosco di alta montagna. Fare educazione ambientale utilizzando gli Uccelli come specie-bandiera facilita l’azione di comunicazione dell’operatore didattico che ha il compito di trasmettere all’altro cosa c’è intorno a lui e come si manifesta la diversità naturale. Pertanto, la creazione di una Stazione Ornitologica, che combini insieme le tecniche di osservazione e censimento degli uccelli basate sul birdwatching e l’inanellamento, rappresenta per l’Associazione quel valore aggiunto che rende unico il territorio in cui vertono le attività educative.

La stazione nasce nel giugno del 2009 per opera di Francesco Luccio che ha coinvolto i volontari della Associazione in una nuova mission fornendogli un ulteriore elemento su cui lavorare per le attività di educazione ambientale.

L’area della Collina dei Camaldoli ben si presta a questa attività per la diversità di ambienti che la caratterizza (Il Bosco di Castagno, la Macchia Mediterranea, i costoni di Tufo) e per la diversità di specie di Uccelli che li frequenta. Nell’area è presente una coppia di Corvi Imperiali, il Picchio rosso maggiore e, da qualche tempo, le prime presenze di Picchio Verde, diverse specie di rapaci diurni, fra cui Poiana, Sparviere, Gheppio e Falco pellegrino, e rapaci notturni come Allocco e Civetta. Non mancano i tanti piccoli passeriformi presenti tutto l’anno. Tuttavia, è durante le migrazioni, primavera ed autunno, che il numero di uccelli e la loro diversità specifica aumenta esponenzialmente. Sono molte le specie di rapaci che transitano sulla Collina dei Camaldoli ma ancor di più lo sono i Passeriformi che compiono soste nell’area prima di proseguire il loro viaggio.

La più grande peculiarità di questa stazione è relativa al fatto che essa è collocata sulla Collina dei Camaldoli, cioè a “pochi passi” dall’urbanizzato della città di Napoli, fra le più grandi metropoli d’Italia. I Camaldoli, sono per molte specie di Uccelli, il rifugio dall’avanzamento costante della città, con le sue costruzioni ed il suo caos quotidiano. Gli Uccelli rappresentano un bio-indicatore naturale che, se opportunamente interpretato, ci fornisce importanti informazioni sullo stato di salute dell’ambiente in cui viviamo. Pertanto, ricerca ed educazione ambientale rappresentano due obiettivi che l’Associazione si prefigge di raggiungere attraverso l’avvio di adeguati programmi a sostegno di tali attività e con il mantenimento della Stazione Ornitologica.

Il lavoro della Stazione segue due linee principali: il birdwatching, cioè l’osservazione diretta degli uccelli, e l’inanellamento, cioè cattura, marcaggio e repentino rilascio degli individui per studiarne le migrazioni, le abbondanze ed i cicli vitali. La sintonia fra le due tecniche permette di avere una visione globale della composizione avifaunistica dell’area dei Camaldoli e stabilire le relazioni che intercorrono fra esse e le attività antropiche.

La Stazione Ornitologica è affidata al Dott. Alessio Usai, Naturalista esperto in Ornitologia, inanellatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA ex-INFS) con autorizzazione regionale a svolgere attività di inanellamento in Campania.

 


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