Laboratori didattici

Dott. Grazia Cianciaruso

Il Leitmotiv dei nostri laboratori è un’“educazione ambientale” che non si limiti ad essere ”disciplina specialistica” ma interagisca con gli altri strumenti formativi così da concorrere all’acquisizione di un sapere unitario, di un modus vivendi improntato al rispetto e alla cura del territorio. I nostri laboratori didattici di botanica, ingegneria naturalistica, birdwatching sono modulati per un’ampia fascia di età che spazia dai 3 ai 18 anni. Si tratta di ragazzi che vivono in quartieri dove il territorio è un informe agglomerato privo di infrastrutture e servizi. Realtà dove la forte urbanizzazione ha generato incontrollati sviluppi e, di conseguenza, un profondo degrado socio-ambientale. Un habitat ideale per il diffondersi di insensibilità civica e di violenza: luoghi dove disagio, disadattamento, devianza, disgregazione della propria identità diventano spesso la regola. I percorsi da noi progettati mirano a sensibilizzare i ragazzi verso tematiche sociali complesse e a promuovere azioni di cittadinanza attiva. L’obiettivo finale è attivare il cambiamento e, soprattutto, migliorare il contesto di vita. Un obiettivo che puntiamo a raggiungere stimolando un corretto rapporto con la natura, facendo crescere la consapevolezza che ognuno deve conoscere, rispettare e proteggere l’ambiente in cui vive e le sue risorse. Si tratta perciò di favorire la formazione di una coscienza ecologica, di vivere insieme esperienze in cui si adottano metodi, stili di lavoro capaci di coinvolgere e motivare i ragazzi. I diversi percorsi didattici realizzati dall’Associazione, molti in itinere o all’avvio, in collaborazione con le strutture scolastiche, con i Servizi della Giustizia minorile e altre Istituzioni di vari quartieri di Napoli (Soccavo, Traiano, Pianura, Fuorigrotta, Chiaiano, Scampia, Secondigliano, Scudillo, Capodimonte) mirano a stimolare lo sviluppo di una coscienza critica nei confronti dell’ambiente, a educare al rispetto e all’uso consapevole del territorio attraverso un processo di riappropriazione degli spazi. L’obiettivo è di proporre ai ragazzi un modello di progettazione partecipata che li veda co-protagonisti, dalla fase di ideazione a quella di presentazione del lavoro concluso. Un percorso capace di condurli ad una conoscenza del proprio territorio, che li renda capaci di comprenderne le complessità e di individuare le scelte migliori per costruire un ecosistema sostenibile. Scelte che passano attraverso un rafforzamento del principio di legalità, lo sviluppo di un’etica della responsabilità e la promozione di azioni e comportamenti finalizzati a migliorare il proprio contesto di vita:       

  • recuperare aree verdi in stato di degrado e di abbandono
  • progettare e manutenere spazi verdi
  • creare un orto per colture biologiche
  • allestire un’area coltivata con piante aromatiche e officinali
  • progettare un cantiere di ingegneria naturalistica

In questo modo lo strumento laboratoriale non solo punta all’ampliamento del “sapere” e “del saper fare” nell’ambito delle tematiche ambientali, ma soprattutto contribuisce a migliorare la qualità della vita nel quartiere stimolando atteggiamenti di solidarietà sociale. La metodologia che caratterizza i nostri percorsi formativi è quella di una didattica attiva, che vede nell’ambiente circostante una fonte di informazione, uno stimolo a superare la passività: una provocazione a conoscerlo mediante l’esplorazione e la progettazione. Quello cui puntiamo, è la partecipazione attiva dei ragazzi, in una dimensione di collaborazione secondo le modalità e l’approccio della “ricerca insieme” e della “ricerca-azione”: un “fare” attivo e condiviso che li conduca a essere costruttori delle proprie conoscenze. Ciascuno diviene portatore di un sapere esperienziale, riconosciuto, collettivo, responsabile che si esprime e si attua appunto con il “fare assieme”. L’approccio all’ambiente, dunque, è di tipo globale, con particolare attenzione alla dimensione percettivo-sensoriale.  Il territorio si trasforma in laboratorio didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi. In tal modo si intersecano diversi ambiti tematici ed il lavoro si connota per una forte valenza interdisciplinare tra le aree umanistiche, scientifiche e dei linguaggi non verbali:

  • botanica, entomologia
  • disegno, manualità
  • storia, geografia

 E’ questa la metodologia del “fare insieme”, della condivisione, del confronto e della responsabilità. Una metodologia connotata profondamente dal rispetto dell’altro e delle regole che presiedono alla costruzione di uno spazio comune. Il momento magico è quando prende forma e vita un gruppo ben integrato, coeso, capace di sviluppare al proprio interno dinamiche relazionali molto positive. Lo star bene con sé e con gli altri si traduce in voglia di collaborare nel lavoro, di portarlo avanti insieme. Un’opportunità, quella dei laboratori, importante per l’operatore e per i ragazzi, perché permette di lavorare con pazienza sulla realtà tangibile nel rispetto dei tempi della natura. E, soprattutto, mette tutti i partecipanti in condizione di mantenere lo stretto rapporto tra il “fare”, il “parlare”, il “pensare” e lo “stare insieme”.

Elenco dei progetti:

  • “ES.PRO. - Esperienze e Progettualità ambientale”  Scuola Secondaria di 1° grado Pirandello-Svevo, Soccavo, Napoli
  • “ES.PRO. - Esperienze e Progettualità ambientale” Scuola primaria 54° Circolo Didattico Michele Scherillo, Soccavo, Napoli
  • “Vivi il Bosco in città” Centro di Mediazione Sociale, AVOG (Associazione Volontari Don Guanella) L.go Donnaregina, Napoli
  • “Scuola e Volontariato” Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici Giustino Fortunato, Vomero, Napoli
  • “Amici dell’orto” Scuola primaria 35° Circolo Didattico Scudillo, Napoli
 


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